giovedì 6 gennaio 2011

La rondine e la tartaruga.

C'erano una volta una tartaruga ed una piccola rondine. La tartaruga viveva in una galleria, ai piedi di una grande montagna, mentre la rondine viveva sulla parete, in un anfratto della roccia. Si conoscevano e s'incontravano, ogni giorno, e facevano delle lunghe chiacchierate. La rondine ogni tanto spiccava il volo, e guardava il mondo dall'alto, vedeva tutto, le montagne, i ghiacciai, tagliava l'aria e seguiva le correnti. Dal cielo vedeva la terra cambiare, gli uomini fare il raccolto, seminare il grano, gli alberi fiorire ed ingiallire al cambio delle stagioni. Sentiva l'aria muoversi, iniziare a raffreddarsi e a riscaldarsi quando si avvicinava l'estate, e vedeva i paesi crescere, dietro le montagne, e sentiva il profumo di tutte le cose cambiare, volando attraverso posti lontani.
Poi tornava giù. La tartaruga era sempre nella stessa vallata, ed era facile da ritrovare. La rondine scendeva a terra, ed insieme facevano lunghe passeggiate, ed insieme parlavano del mondo. La tartaruga vedeva anch'essa le stagioni cambiare, camminando tra gli alberi e mangiando i frutti che cadevano dalle piante, e di tanto in tanto incontrava gli uomini. Alla rondine piaceva il caldo dell'estate, il profumo che sale dalla terra dopo la pioggia; le piaceva il colore delle distese di grano giallo prima del raccolto, ed il modo in cui il freddo pungente del ghiaccio sulle cime delle montagne faceva prudere il naso nonostante fosse estate. Anche alla tartaruga piacevano le stesse cose, e conosceva bene il freddo pungente dell'inverno. Così si trovavano spesso a sorridere e a condividere le loro esperienze, riconoscendosi l'una nell'altra. Si sentivano simili e vicine nel poter condividere quelle loro giornate insieme, parlando delle stesse cose. Arrivò l'autunno, e la rondine sapeva che sarebbe giunto il tempo di migrare. Parlò allora con la sua amica tartaruga, e le raccontò dell'Africa, dove il freddo delle montagne non scendeva mai a valle, a coprire tutto con la neve. Le disse: -vieni con me, attraverseremo l'oceano, e poi torneremo la prossima estate.- La tartaruga, che era molto affezionata alla rondine le chiese allora di spiegarle come si volasse. Ed ogni giorno provò ad agitare le sue corte e tozze zampe, per cercare di spiccare il volo. Ma era una tartaruga, e per quanto ci provasse, nessun maestro poteva insegnarle a volare.
L'inverno si avvicinava, e la tartaruga sentiva il bisogno di fare lunghi sonni, e stare sempre più spesso dentro la sua tana. Provò ad invitare la rondine nella galleria, chiedendole se volesse dormire insieme a lei per tutto l'inverno, ma la rondine già tremava dal freddo, e sapeva che non avrebbe resistito a lungo e sarebbe morta.
Così si salutarono, e la rondine volò verso l'africa, e la tartaruga si addormentò nella sua tana, in attesa del nuovo caldo. L'africa era grande ed incredibilmente viva, e nei sogni della tartaruga lo era ancora di più.
Ma erano solo sogni.

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