giovedì 2 giugno 2011

Breve storia dell'uomo.

Ho freddo, disse l'uomo rivolgendosi a dio. E dio gli diede una coperta. Ho ancora un po' di freddo, disse l'uomo. E vorrei la luce anche di notte. Così iniziò a tagliare gli alberi dell'unico bosco che c'era sulla terra, e a fare un fuoco ogni notte. Poi finirono gli alberi, la fotosintesi, l'uomo consumò tutto l'ossigeno e morì.
Fine


L'uomo ragiona in piccolo, partendo da se, e finendo con se. 
Del resto, degli altri, chi se ne fotte

sabato 21 maggio 2011

Sfogo di un frustrato: sottotitolo "votare con consapevolezza e onestà."

Evitate di apparire come dei grossi peni con braccia e gambe. Informatevi. Pensate. Ve lo ripeto perchè può essere che vi sembri di essere informati e di pensare, ma forse non lo state facendo nel modo giusto: informatevi, pensate. Guardatevi le interviste su youtube. tutte. Chiedete. Confrontate. Fatevi domande su ciò che vi dicono. Chiedetevi perchè. Se potete seguite il dibattito di mercoledì pomeriggio al teatro massimo o su sky, in diretta, in replica. Come vi pare. Ma non ascoltate le voci, il chiacchiericcio. Riprendetevi il vostro cervello, dategli due schiaffi, svegliatelo. Non fatevi raccontare dagli altri le cose. Finchè potete ascoltatele di prima mano. Non attaccatevi al concetto di Destra o Sinistra, è sempre molto strumentalizzato. Pensate al peggio, e fatevi inondare dai dubbi. Non credete alle favole che vi raccontano, siete maggiorenni. Ricordatevi la dignità. In molti mi hanno parlato in questi giorni del perchè danno un voto ad uno piuttosto che ad un altro. E spesso la motivazione è "che quello mi ha promesso che farà questo per me". Dove sta il concetto di comunità, paese, città, nazione in tutto questo? E' facile schifarsi e lamentarsi di un paese che va male. Della collusione, degli inciuci. Ma come ci si può lamentare di un paese che va male se per primi ragioniamo da mafiosi? E allora cercate di non votare chi vi innaffia il giardino. Cercate di capire chi non lascerà che si crei il deserto attorno al vostro giardino. Non vivete da soli sulla luna. Si lo so, è difficile, a volte non si capisce più da che parte guardare: ma siate onesti, leali, con voi stessi e con le persone che incontrate in strada. Non vendetevi. Cercate di scegliere sapendo il perchè. Pretendete l'onestà da chi vi governa. Esprimetevi. Schifatevi se ce n'è bisogno. Io non voto a Cagliari, per fortuna forse. Ma ve lo chiedo per favore, cercate di non far eleggere una persona che racconti 5 anni di stronzate. Prima potevo, ma ora non posso nemmeno più smettere di ascoltarle, quindi fatelo per voi, ma anche per me.

venerdì 25 febbraio 2011

Marco Travaglio è stato condannato per diffamazione.

  • Davide  A cosa serviva questo articolo? A dimostrare che sono tutti colpevoli. Paragonare una condanna per diffamazione con una per corruzione o associazione mafiosa è come paragonare una 500 ad una ferrari. E' lo stesso metodo usato con Berlusconi e Fini con la casa di montecarlo. Tutti abbiamo fatto qualcosa di sbagliato, tutti possiamo essere condannati. Ma non si può equiparare un assassino con uno che schiaccia una formica ed è importante non dimenticare mai la differenza.
    8 ore fa ·  · 


  • Davide Non vorrei offendere nessuno, ma come si fa a non vedere che in questo articolo c'è scritto a caratteri cubitali STRUMENTALIZZARE?
    8 ore fa ·  ·  
  • PINCO PALLO: 
    ‎@davide volevo solo ricordare a *** che la giustizia italiana non è per niente perfetta, che spesso si viene etichettati per colpe non proprie ma per le carenze , la lentezza , l imprecisione e la manipolazione della giustizia ( a prescindere dall imputato) .
    trovavo significativo far notare che anche il grande travaglio è stato coinvolto in quest andazzo e ne è uscito con le ossa rotte e la faccia sotto terra, proprio lui che dava del colpevole a chi subiva un ingiustizia (la prescrizione) ...
    va bene distinguere i reati ma bisogna a questo punto sapere che se subisci 3000 processi ,di cui buona parte probabilmente nascono da giudici politicizzati e incompetenti , è normale che la macchina giudiziaria si inceppi e rallenti anche quelle che sono le cause dei cittadini comuni che aspetttano piu di 10 anni per reati ben più gravi di una scopata con una consenziente o per una telefonata in questura.(trovo molto più grave il caso della minetti)
    ma a qualcuno importa solamente che berlusca venga fatto fuori in breve tempo ,per poter arraffare le poltrone e non per cercare di migliorare la situazione.
    se devo essere sincero preferirei vedere un opposizione che costruisce qualcosa di solido, che critica la politica del presidente senza cadere in questi mezzucci ( gossip, intercettazioni senza autorizzazioni e interviste ad escort più o meno inattendibili...) che finiranno per rafforzare il premier e stancare il resto dei cittadini che perderanno definitivamente interesse per la politica , facendo cosi il gioco di ???

    circa un'ora fa · 


  • Davide 
    ‎"il grande travaglio è stato coinvolto in quest andazzo e ne è uscito con le ossa rotte e la faccia sotto terra???" Ma si capiva quello che ho scritto sopra? Ma lo sai cosa significa diffamazione? E corruzione? Ti spiego: se io ti dico che rubi l'aria che respiri, ecco, ti sto diffamando, finchè non viene dimostrato che sia vero che rubi l'aria. Se continui a rispondermi, si dimostrerà che è vero che rubi l'aria. E allora non sarà più diffamazione. Se invece subisci 3000 processi, se i leader esteri con cui hai fatto affari internazionali sono dittatori pazzi e sanguinari, se tutta la stampa mondiale ti ride dietro, se i tuoi alleati sono arrivati a dissociarsi e a capirsi di più con la sinistra nonostante siano di destra e nonostante tu sia unto dal signore allora io mi chiedo: ma non ti viene il dubbio, così, a tratti, che ci sia qualcosa di sbagliato in te e non sia tutta colpa degli altri? No. E' la magistratura politicizzata e incompetente, e il mondo è fatto di comunisti, di cui Fini è il leader. Non fa una grinza.

    17 minuti fa · 

  • PINCO PALLO

    io non credo nella giustizia italiana .
    berlusconi potrebbe anche essere colpevole di corruzione che non cambia molto a livello di pil e di posti di lavoro per noi giovani...il malcostume diffuso degli italiani non dipende da lui (...i parlamentari all unanimità si aumentano lo stipendio di 1300 euro al mese nel silenzio generale...chi è senza peccato ?
    i dittatori erano tali anche quando prodi e d alema si vantavano di aver stretto accordi che poi berlusconi ha concluso.
    la stampa estera è sempre utile da citare come detrattore di qualità per il nostro premier ma non si menziona mai quando avviene il contrario, e a prescindere da ciò mi sembra ovvio che dietro i giornali ci son sempre orientamenti politici e altri interessi da tutelare.
    la magistratura che ti mette sotto controllo i telefoni , pedina ospiti e amici senza alcun motivo e che si inventa un reato senza che nessuno lo denunci mi sembra sia la prova più eclatante di un accanimento che sfiora il colmo nel piccolo particolare dell incompetenza della proocura..
    sai cosa penso? che se berlusconi non è gradito andrebbe dimostarto con altri mezzi...non con queste porcate.

    3 minuti fa · 


  • Davide Dici un colpo in testa da un cecchino in un palazzo? Si forse hai ragione.

giovedì 6 gennaio 2011

La rondine e la tartaruga.

C'erano una volta una tartaruga ed una piccola rondine. La tartaruga viveva in una galleria, ai piedi di una grande montagna, mentre la rondine viveva sulla parete, in un anfratto della roccia. Si conoscevano e s'incontravano, ogni giorno, e facevano delle lunghe chiacchierate. La rondine ogni tanto spiccava il volo, e guardava il mondo dall'alto, vedeva tutto, le montagne, i ghiacciai, tagliava l'aria e seguiva le correnti. Dal cielo vedeva la terra cambiare, gli uomini fare il raccolto, seminare il grano, gli alberi fiorire ed ingiallire al cambio delle stagioni. Sentiva l'aria muoversi, iniziare a raffreddarsi e a riscaldarsi quando si avvicinava l'estate, e vedeva i paesi crescere, dietro le montagne, e sentiva il profumo di tutte le cose cambiare, volando attraverso posti lontani.
Poi tornava giù. La tartaruga era sempre nella stessa vallata, ed era facile da ritrovare. La rondine scendeva a terra, ed insieme facevano lunghe passeggiate, ed insieme parlavano del mondo. La tartaruga vedeva anch'essa le stagioni cambiare, camminando tra gli alberi e mangiando i frutti che cadevano dalle piante, e di tanto in tanto incontrava gli uomini. Alla rondine piaceva il caldo dell'estate, il profumo che sale dalla terra dopo la pioggia; le piaceva il colore delle distese di grano giallo prima del raccolto, ed il modo in cui il freddo pungente del ghiaccio sulle cime delle montagne faceva prudere il naso nonostante fosse estate. Anche alla tartaruga piacevano le stesse cose, e conosceva bene il freddo pungente dell'inverno. Così si trovavano spesso a sorridere e a condividere le loro esperienze, riconoscendosi l'una nell'altra. Si sentivano simili e vicine nel poter condividere quelle loro giornate insieme, parlando delle stesse cose. Arrivò l'autunno, e la rondine sapeva che sarebbe giunto il tempo di migrare. Parlò allora con la sua amica tartaruga, e le raccontò dell'Africa, dove il freddo delle montagne non scendeva mai a valle, a coprire tutto con la neve. Le disse: -vieni con me, attraverseremo l'oceano, e poi torneremo la prossima estate.- La tartaruga, che era molto affezionata alla rondine le chiese allora di spiegarle come si volasse. Ed ogni giorno provò ad agitare le sue corte e tozze zampe, per cercare di spiccare il volo. Ma era una tartaruga, e per quanto ci provasse, nessun maestro poteva insegnarle a volare.
L'inverno si avvicinava, e la tartaruga sentiva il bisogno di fare lunghi sonni, e stare sempre più spesso dentro la sua tana. Provò ad invitare la rondine nella galleria, chiedendole se volesse dormire insieme a lei per tutto l'inverno, ma la rondine già tremava dal freddo, e sapeva che non avrebbe resistito a lungo e sarebbe morta.
Così si salutarono, e la rondine volò verso l'africa, e la tartaruga si addormentò nella sua tana, in attesa del nuovo caldo. L'africa era grande ed incredibilmente viva, e nei sogni della tartaruga lo era ancora di più.
Ma erano solo sogni.

giovedì 16 dicembre 2010